Tutelare le proprie opere con Creative Commons.

Pubblicato: gennaio 31, 2010 in Generale
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Se hai realizzato dei brani musicali e vuoi condividerli in rete o semplicemente farli sentire nei tuoi spettacoli dal vivo, è importante che prima di distribuirli o renderli pubblici  provvedi alla loro tutela e alla registrazione presso le autorità competenti.
Una simile precauzione ti può mettere al riparo da qualche malintezionato che abbia l’insana idea di copiare e depositare per primo le tue opere e pretenderne i diritti di sfruttamento e paternità per il futuro.
Sino a qualche anno fa, l’unico modo serio per tutelare la partenità di un’opera musicale era quella di depositarla presso la SIAE ovvero presso la società italiana degli autori ed editori (www.siae.it).
La SIAE oltre al servizio di tutela della partenità può anche provvedere alla gestione e alla riscossione dei diritti;  in poche parole l’ente incassa eventuali proventi derivanti dalle opere depositate dai sui inscritti e li ripartisce tra gli aventi diritto (editori, autori, etcc..)La tutela fai da te.
In passato giravano delle voci che per tutelare la partenità di un’opera era sufficiente trascriverla su di un pentagramma ed “auto spedirselo” per posta in modo tale che su di esso risultasse visibile un timbro postale recante la data di spedizione.
Probabilmente anche se questo metodo potrebbe ancora oggi avere una sua validità ( soprattutto nel caso in cui ci si trovi a difendere i propri diritti innanzi ad un giudice) io no lo consiglierei o perlomeno non mi affiderei solamente ad esso per tutelare le mie opere.  La licenza Creative Commons. 
 Se ancora non sei, o non vuoi, essere inscritto alla SIAE, puoi tutelare e distribuire le tue opere utilizzando una licenza del tipo Creative Commons che può essere ottenuta gratuitamente attraverso il portale www.creativecommons.it.    

Modulo per la la richiesta di una licenza creative commons.

Tutelare i propri brani con una di queste licenze è molto semplice: si accede al sito, si lascia i propri dati, si scegli una delle licenze disponibili e si registra il proprio brano.
Per i brani musicali sono principalmente disponibili tre differenti licenze:   

  • La licenza standard con la quale pur mantenendo la paternità dell’opera l’autore consente la sua diffusione e la sua copia a patto che sia sempre specificato il nome dell’autore.
  • La licenza non commerciale con la quale si autorizza la diffusione dell’opera ai fini non commerciali.
  • La licenza Share Music per la diffusione gratuita dell’opera nelle reti di filesharing.

Io, tra le varie licenze disponibili, consiglio la prima, la quale è abbastanza flessibile e può essere applicata alla maggior parte dei casi.   Per maggiori informazioni: www.creativecommons.it.

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