Scandisk … “famolo strano!”

Pubblicato: maggio 10, 2010 in Computer Music, Ketron Audya, Ketron MidJay
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Anche se l’utility ScanDisk fornita con i sistemi Windows XP e similari è molto comoda e semplice da utilizzare, con essa non riusciamo mai a valutare quali e quanti file sono stati analizzati e quanti tra loro sono risultati corrotti o rovinati.
A volte tornare alle origini può essere una buona abitudine e di tanto in tanto rispolverare la vecchia cara linea di comando può risultare utile e divertente.
In questo articolo tenterò di descrivere come effettuare un’analisi dello stato dei file contenuti in un  HD ( magari quello contenuto dentro al vostro MidJay o nella vostra Audya) e come tentare un eventuale ripristino dei file utilizzando la vecchia e gloriosa funzione DOS chiamata “CHKDSK“.

La consolle brutta e nera!

Il sistema operativo Windows ( nella versione a partire dalla 95 in su ) ha quasi completamente abbandonato la vecchia consolle DOS. Ovviante questa scelta è stata effettuata nel nome della semplicità e nell’ottica di poter diffondere il sistema operativo al più alto numero possibile di persone possibile. Cliccare con il mouse su di un pulsante e attivare una voce di menù è sicuramente più semplice di digitare comandi su di una linea di comando.
Talvolta però ritornare alle origine può essere comodo. Vediamo per prima cosa come far comparire la consolle DOS del nostro sistema operativo.
Dopo aver fatto click sul pulsante Start, scegliete la voce Esegui e nella finestra che compare digitate il comando cmd e premete INVIO.

La consolle è comparsa sotto forma di finestra nel nostro desktop.

Un’analisi prima di tutto.

Prima di passare a ad un forzato ripristino dei file facciamo un’analisi dello stato del disco e cerchiamo di capire se ci sono e  nel caso quali sono i file danneggiati.
Dal prompt dei comandi digitate chkdsk volume: e premere INVIO.
In poche parole se il sistema operativo ha assegnato al nostro disco l’etichetta D: ( sapete vero che Windows assegna una lettera ad ogni disco connesso vero?) la linea di comando da digitare è la seguente:
chkdsk D:

Il comando effettuerà un’analisi del disco e riporterà a video la lista dei file corrotti ed eventuali problemi riscontrati.
Qui possiamo valutare i file e le directory eventualmente danneggiate.

Qualora uno o più file dell’unità disco rigido sono aperti, verrà visualizzato un messaggio del tipo:

Impossibile eseguire Chkdsk. Il volume è in uso da un altro processo. Programmare il controllo di questo volume all’avvio successivo del sistema? (S/N)

Io consiglio di digitare N.
Solitamente questo avviene quando c’è una finestra aperta che mostra i file del disco.
In questo caso chiudere tutte le finestre e le applicazioni che fanno “accesso” al disco e ripetere il comando.

E’ tempo di correggere gli errori

Per correggere gli errori, individuare settori danneggiati e ripristinare informazioni leggibili, digitare dal prompt dei comandi il seguente comando:
chkdsk volume: /f /r
e premere INVIO.

Questa volta il programma effettuerà sia l’analisi che forzerà le operazioni di ripristino.

Il comando può mostrare la seguente richiesta:

Confermate con una “S” in modo tale da poter convertire i concatenamenti persi in un file. In questo modo si potra successivamente cancellare e recuperare spazio.

Vi ricordo che comunque il Chkdsk (Chkdsk.exe) è uno strumento della riga di comando che consente di verificare i volumi per rilevare la presenza di problemi ma ovviamente non può fare miracoli. Lo strumento cerca quindi di risolvere gli eventuali problemi rilevati ma se il vostro disco è completamente incasinato, non sperate di poter recuperare il 100% dei dati in esso contenuti.
Ad esempio, consente di risolvere problemi correlati a settori danneggiati, cluster persi, file con collegamenti incrociati ed errori delle directory ma nulla di più.

Riporto qui di seguito una serie mdi ulteriori opzioni con una breve descrizione:

/F Risolve gli errori su disco.
/V Su FAT/FAT32: visualizza il percorso completo e il nome di ogni file sul disco.
/R Individua i settori danneggiati e recupera le informazioni leggibili (implica /F).
/X Forza la disinstallazione del volume, se necessario  (implica /F).
/I Solo NTFS : esegue un controllo meno accurato delle voci di indice.
/C Solo NTFS: salta il controllo dei cicli all’interno della struttura delle cartelle.

L’opzione /I o /C riduce il tempo necessario all’esecuzione di Chkdsk saltando alcuni controlli del volume.

Buon divertimento!

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