Il “secondo” Arranger Audio della storia.

Pubblicato: settembre 10, 2012 in Strumenti Musicali
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La Yamaha ha immesso sul mercato una tastiera arranger in grado di eseguire styles che contengono parti Audio e Midi.
Era ovviamente inevitabile: la caratteristica unica di Ketron Audya non poteva rimanere tale per lungo tempo!
Il risultato sonoro degli styles Audio + Midi è troppo superiore e troppo interessane per non essere preso in considerazione dalle case produttrici di strumenti musicali.
La cosa che mi colpisce è il fatto che da parte di una grande azienda come la nipponica Yamaha ci sia tutto sommato voluto così tanto tempo prima di produrre una tastiera con queste peculiarità.

L’italianissima Ketron Audya venne presentata nel lontano 2007, anche se poi effettivametne commercializzata un paio di anni dopo.
L’idea, le funzioni e le modalità operative erano veramente innovative: parti rimiche in streaming, chitarre audio che seguivano gli accordi, Time Stretch in real time di buna qualità erano,  e ancora oggi rimangono,  alcuni dei suoi indiscussi punti di forza.

L’impresa, a mio avviso, era ancor più mirabile se pensiamo che l’idea, il progetto e la realizzazione era fatta dalla più piccola delle case di strumenti musicali e per giunta con risorse tecnologie e sviluppo tutto MADE in Italy.

Ricordo ancora il primo giorno della fiera di Francoforte in cui Audya venne presentata:
apertura degli stand alle ore 10.00, alle ore 10.15,  staf della Yamaha davanti ai banchi espositivi.
Si presentarono ( qui devo dire che sono dei gran signori ), chiedettero informazioni,  ringraziarono, lasciarono il loro biglietto da visita e si allontanarono discutendo tra loro.
Mi ricordo che uno di loro mi chiese da cosa derivasse il nome “Audya“.
Spiegai loro che derivava dall’Italiano “Audio” e la delegazione mi guardo come se ciò non fosse possibile, come se derivare il nome di un prodotto da una parola Italiano e non Inglese o più in generale internazionale, fosse una cosa non possibile per il mercato mondiale.
La cosa mi incuriosì molto.
Durante quella fiera, praticamene tutte le aziende concorrenti più o meno allo scoperto vennero a vedere le demo dello strumento magistralmente presentano dal Dany Dayn che aveva avuto solo qualche giorno per preparare la sua dimostrazione.

PSR-S950
Yamaha ha implementato nella nuova PSR-S950 la propria idea di Arranger Audio.
Mi colpisce innanzi tutto il fatto che la cosa non è stata “strombazzata” ai quattro venti e che la nuova caratteristica è stata inserita quasi di soppiatto.

Il fatto stesso che si tratta di una tastiera della serie PSR e non una nuova linea fa capire che l’inserimento di questa funzione è visto come “collaterale” e non “di totale rivoluzione” come era stato su Audya.
In effetti in questo modo l’azienda nipponica potrebbe accontentare sia i “tradizionalisti”, abituati agli stili midi di vecchia fattura sia i più esigenti che richiedono “nuova birra” per le proprie performance.

L’incipit della descrizione dello strumento recita:
La PSR-S950 è una tasteira arranger che rende impercettibile il confine tra suono digitale e acustico, il risultato cambierà le vostre percezioni musicali per sempre!
Bella scommessa… e poi prosegue:
Abbiamo registrato musicisti professionisti, per riprodurre le loro autentiche interpretazioni e le sfumature dei loro strumenti, ora si può suonare al loro fianco!

La tasteira dispone ovviamente delle caratteristiche tipo Vocal Harmony 2 e Super Articulation , riproduce file Wave e Mp3 da chiavette USB, fa il Karaoke sul display a colori interno ed esterno, insomma un sacco di belle cose.

Per quanto riguarda la sezione Arranger dispone di Stili di una serie di style audio ( una trentina) che includono registrazioni in studio di veri batteri e percussionisti ( ovviamente dicono di aver preso i migliodi disponibili al mondo) .
Grazie alla Tecnologia Tempo Yamaha Stretch l’audio segue i cambi di tempo senza modificare il pitch il tutto rimane in  sincronia.
Le parti di chitarra sono un Mix di accompagnamenti fatti con le Mega Voice e vere registrazioni di chitarristi.
Praticamente tutto quello che troviamo gia su  Audya da anni.

Certo il punto di forza dovrebbe essere il prezzo, anche se francamente non ho la più pllida idea di quanto possa costare in Italia, inoltre è tradizione Yamaha produrre strumenti stabili e funzionali alla prima release.

Per valutare il prodotto in maniera definitiva non resta altro che provarne una!

Meditate, Meditate, gente…..

commenti
  1. Marcello scrive:

    …quindi comperiamo la PSR S 950 ;-))

  2. Claudio scrive:

    Ciao,
    bè….sarà anche una gran bella Tastiera/Arranger…L’audya…ma volete sapere il mio calvario?

    Prendo un’audya nuova di zecca e…

    Non mi funzionano un casino di cose:
    Chiamo i preset Chitarra…Non vanno…Chiamo F10 e non va…!!

    Bene, essendo nuova il negozio me ne fa avere un’altra immediatamente..!!
    Arrivo a casa la provo..e nel Display c’è una BELLA RIGA ROSSA che va da cima a fondo in verticale..!!
    Nessuna paura…tel negozio e mi dice…ah sei proprio sfigato eh?

    Non finisce qui:
    Collego il PC e mentre quest’ultimo fa il classico TIN TON (quando individua un nuovo driver o periferica)..Bene…affatto..la tastiera NON va assolutamente in modalità USB..!!

    Non è finita, visto che non ho ancora provato una tastiera (e l’ho acquistata 2 mesi fa) Audya che funziona..!!

    Mi spiace veramente dirlo ma quelli della Ketron-Solton hanno perso punti…
    Quì si vede proprio che vengono fatte le cose Malamente…!!

    Questa è la mia opinione, poi che sia una bella tastiera e/o arranger niente da obiettare..!!

    Claudio

    • Essere “ketroniano” è quasi una missione… …..
      E’ come essere tifoso di una piccola squadra di calcio, che però vuole giocare in serie A e fare i tornei con i Big.
      Qualche volta riesce a piazzarsi alta in classifica altrre volte no.
      Certo, casi come i tuoi, non sono piacevoli ma, credo, che la garanzie a l’assistenza ti abbiano supportato.
      Inoltre so per certo che in ketron si fa quasi un “software on-demand” ovvero non è raro che vengano implemetate richieste, funzioni che giungono dagli utenti.
      Questo è un bel vantaggio secondo me.
      Certo, sarebbe bello che tutto filasse liscio sempre e comunque ma, non sempre è così purtroppo.
      Ognuno fa dei propri soldi quello che vuole ma, in un momento per il nostro paese come questo, ce ne fossero di aziende con la stessa voglia di fare.
      Per il resto, ognuno è libero di cambiare squadra in ogni momento e di tifare per quella che gli da maggiori soddifazioni.
      In bocca la lupo!

  3. Lino Borrelli scrive:

    Buon giorno Giorgio, L’idea Audya è sicuramente qualcosa di eccezionale, incrementare degli audio drums e guitars fanno in modo che la resa sonora renda veramente “bene”.
    Mi sono interessato per molti anni a questa tastiera, sono entrato ed uscito da negozi per provarla più volte all’uscita di un nuovo aggiornamento del software di sistema.
    Gli styles sono fantastici, rispetto ad altri arranger, si sente la differenza.
    Però è importante sottolineare degli aspetti che personalmente mi hanno fatto rinunsciare all’acquisto.
    Come riscontrato da molti utenti, il lato software è da rivedere un attimino, non è stabile.
    Mettendo anche da parte i sound ed il prezzo, parliamo del limite tecnico e che percettibile al mio orecchio.
    Premetto che ho avuto modo di confrontarmi con altre persone che non avvertono nulla di ciò che descriverò, avendo un orecchio abbastanza sviluppato, riesco a percepire i limiti audio che presenta la macchina.
    Non sarò l’unico, ma siamo sicuramente in minoranza rispetto alla massa.
    Le batterie audio alla fine di ogni feel o cambio di variazione, vanno a perdere una piccolissima parte di audio che a me da molto fastidio. Infatti sento il reverbero della batteria che stacca letteralmente, come se venisse tagliato.
    Posso immaginare che ciò dipenda dal fatto che per far ripartire il loop audio, ci sia un effetto tipo un stop/play.
    Trattasi di millisecondi, ma ritengo importante che ciò non accadesse.

    Tutti gli effetti contenuti in un file audio, a differenza del midi, sono integrati nella sessione di registrazione stessa. Secondo me si dovrebbe fare in modo che il loop parta sovrapponendosi all’altro per ovviare al problema
    Quanto a yamaha, è da vedere come sarà gestito questo particolare “per me fondamentale”, sono curioso di sentirla ed analizzarla in questo aspetto.
    Infine in ogni caso la ketron è da apprezzare perchè è stata la prima ad introdurre questo concetto ma personalmente non mi ha convinto nel connubio hardware software.

    Saluti

    Lino Borrelli

    • Purtroppo è chiaro che la tecnologia messa in campo su Audya ha dei vantaggi ma anche degli svantaggi.
      Il problema principale di una simile macchina ( e quindi del relativo software ) è il fatto che deve lavorare in tempo reale.
      La macchina “non sa mai” cosa farà l’utente e quindi deve reagire sempre a cambiamento avvenuto e non “in previsione di”.
      Se come ad esempio succede su Band in a Box, il software sapesse tra quanto e dove capiterà una battuta, anche quella millesima incertezza dei fill da te evidenziata potrebbe essere eliminata.
      Ovviamente da quando Audya è stata fatta sono passati diversi anni e la tecnolgia è andata avanti.
      Oggi probabilmente si potrebbe fare molto meglio.
      Mi dicono che le chitarre su questa nuova Yamaha non sono completamente “Audio” nel senso che non sono dei veri e propri accordi pre-registrati ma, utilizzano un algoritmo stile Real Guitar o Real Strat, e suoni con Articolazioni. Alla fine si tratterebbe sempre di una “finzione MIDI”.
      Non è detto ovviamente che alla fine il risultato sia peggiore ma in ogni caso è un’altra cosa da valutare.

      • Lino Borrelli scrive:

        Buona sera Giorgio,
        Si potrebbe sostituire all’hard disk trazionale una bella ssd, in questo modo la macchina risarebbe pronta ai richiami dell’utente e non risulterebbe scattosa.
        Quanto ai fill, ad esempio non si può integrare un doppio player anche per l’arranger?
        Esempio:
        Stiamo suonando sulla variazione 1, (player 1)
        fill (player 2)
        variazione 2 (player 1)
        ecc.

        Quanto a yamaha, le chitarre non sono dei campioni wave preregistrati, infatti l’azienda stessa nella descrizione della tastiera non riporta tale dettaglio ma solo per le batterie.

        In futuro mi aspetterei un audya plus con: ssd, ram raddoppiata, usb 2.0 oltre a suoni migliorabili.
        Qualcosa in cantiere?

      • Tutto si può fare ma queste sono cose che devi chiedere alla casa madre e non a me.

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