Free software ma non troppo!

Pubblicato: febbraio 4, 2013 in Programmazione & Software
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lgpl
Mi capita molto spesso di imbattermi in problemi legati alla distribuzione e alla commercializzazione di software che si basano su sistemi operativi o su “frammenti” di codice rilasciato originariamente sotto licenze Open Source di tipo GPL o LGPL.
Dopo averne viste e sentite di cotte e di crude, ho deciso di pubblicare una piccola guida sull’argomento che spero possa porre la giusta attenzione su questa materia troppe volte trascurate e non presa nella giusta e dovuta considerazione.
Per consulenze, valutazioni o maggiori informazioni, contattatemi direttamente.

Generalmente i software ed i loro componenti ( librerie, plug-in, documentazione, tutorials, etc..) vengono rilasciati agli utenti e agli operatori del settore secondo due principali tipologie di licenze e condizioni d’uso:

1. Licenze libere: GPL, LGPL e similari per le quali e a certe condizioni, non e richiesta alcun pagamento per il loro utilizzo.

2. Licenze commerciali rilasciate dai produttori dietro un compenso che può essere di tipo una tantum ( acquisizione dei diritti di utilizzo) o prevedere anche rojalty a volume sui pezzi prodotti e venduti.

La licenza LGPL (Lesser General Public Licenze) è molto diffusa nel mondo dell’Open Source e negli ambienti Linux sia Embedded che Desktop.
Il testo e le condizioni di questo “contratto”, che il produttore ed il distributore del software deve accettare e rispettare per l’utilizzo di componenti o librerie rilasciate con questa formula, è stato scritto da un team di avvocati per conto della GNU Fondation.

E’ bene subito chiarire subito alcuni aspetti fondamentali e sfatare alcuni falsi miti venutesi a creare nel corso degli anni:

1. La licenza LGPL non è sinonimo di Gratis.
2. I vincoli e le limitazioni da essa imposti, non sono esclusivamente legati alla “commercializzazione” del software (se il software viene venduto oppure no) ma riguardano principalmente “come” il software ed i sui componenti debbono essere distribuiti e trasmessi agli utenti.

La distribuzione no-profit ( gratuita ) di un software sotto forma di binario statico, che utilizza parti LGPL non è condizione sufficiente per la non assoluta violazione dei termini del contratto della licenza GPL o LGPL
Anche un software “gratuito”, se rilasciato senza sorgenti e senza specificare i componenti utilizzati, può violare le condizioni di queste licenze.

Premesso ciò, a quali condizioni e con quali accortezze deve essere realizzato e distribuito un software che utilizza codice, librerie o componenti rilasciati con licenze GPL o LGPL?

E’ possibile utilizzare gratis il software e le librerie LGPL anche per fini commerciali, ( vendere i software e gli apparati ) a patto che:

  • Il linking con le librerie GLPL deve avvenire in modo dinamico e non è permesso ne consentito il link statico ad esse.
  • L’utente finale deve essere informato dei componenti LGPL utilizzati dal software.
  • Non è possibile quindi “chiudere” il prodotto e non dichiarare cosa viene utilizzato.
  • E’ necessario trasmettere all’utente le sorgenti delle librerie ( nella versione utilizzata ) ed il testo integrale della licenza LGPL.
  • Gli utenti debbono poter modificare e sostituire i componenti LGPL.

 

Ecco a voi una serie di domande sulle quali vi invito a riflettere:

  • Chi controlla le violazioni?
  • Il mio software rimane all’interno della mia azienda, violo la licenza LGPL?
  • Realizzo un software per un mio cliente, accetterà la licenza LGPL?
  • Modifico la libreria per avere un vantaggio competitivo, devo distribuire le modifiche?
  • Devo distribuire le sorgenti del mio software?
  • Se realizzo un hardware, posso chiudere il mio prodotto che fa uso di codice Open source in una scatola?
  • Il file sytem del mio dispositivo deve essere accessibile all’utente?
  • Cosa significa che l’utente deve poter poter modificare e sostituire i componenti LGPL?
  • Cosa succede alla garanzia del mio prodotto se un utente modifica i componenti LGPL?
  • In che modo ed in che forma devo trasmettere all’utente le sorgenti ed i coponenti LGPL?
  • In che modo devo informare l’utente dei componenti LGPL utilizzati dal software?

Le risposte ne ve le dico!

Meditate, meditate gente…….

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