Tutelare la paternità delle proprie opere con le “Marche Temporali”

Pubblicato: marzo 22, 2013 in Generale
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MarcatemporaleLa tutela della paternità di una propria opera è da sempre una questione spinosa che ogni compositore, ogni scrittore o ogni creativo in genere deve priama o poi affrontare.
La modalità più semplice ( ma anche più costosa )è il deposito presso la SIAE o presso uno studio notarile.
Oltre a queste due possibilità “ ufficiali” esistono però tutta una serie di altre strade che possono essere perseguite e che in molti casi riesco a dare simili garanzie ma ad un costo sicuramente inferiore.
In questo mio vecchio post veniva descritto come depositare la propria opera secondo le regole del “Creative Commons”.
A questa modalità, sempre e comunque valida, oggi si affiancano altre possibilità che possono essere gestite in completa autonomia e che offrono lo stesso grado di sicurezza di un deposito “ufficile” in caso di un contenzioso legale.
La tutela “ fai da te” di un’opera di un file o di un programma che andremo ad analizzare in questo post, si basa sul concetto di “marca temporale” .

La Marca Temporale è un servizio offerto da un certificatore accreditato, che permette di associare una data e un’ora certa e legalmente valida, ad un documento informatico. che non può essere in nessun modo alterata.

Sarà possibile quindi, dimostrare che l’opera esisteva con certezza ad una certa data temporale e che eventuali opere successive che la riproducono o che la “copiano” sono dei plagi.

Questo procedimento può essere applicato a qualunque tipo di file in formato digitale come, audio, video, o anche ad una pubblicazione scritta.
Il file marcato deve essere conservato ( la marcatura ha validità decennale ) dall’autore che potrà esibirlo durante una controversia legale.
La marcatura temporale di questo tipo, ha al stessa validità giuridica del deposito presso un notaio o della registrazione alla SIAE.

La Marcatura temporale può essere fatta da chiunque, anche senza ricorrere a soggetti terzi; basta dotarsi di una casella PEC, auto spedirsi il file da proteggere con ricevuta di ritorno completa, ed il gioco è fatto.

In fondo è lo stesso procedimento di chi negli anni passati si “auto spediva” per posta lo spartito della propria canzone facendo attenzione che vi venisse apposto il timbro postale in modo da marcarne il giorno e l’ora della sua sicura esistenza.
La tenologia cambia ma il risultato è sempre lo stesso!

Per semplificare a vita a chi non dispone di una PEC, esistono una serie di Associazioni e società che si occupano di Marcare il file per conto nostro.
Di solito il compenso richiesto è molto modesto o volte il servizio è anche completamente gratuito.
Talvolta si richiede una piccola donazione per supportare il servizio.

Per Marcare temporalmente i vostri file ecco acluni siti utili:

Radio Ballarò
Patamu
Costozero

Buona tutela tutti!

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