MIDI: 30 anni di musica digitale.

Pubblicato: marzo 29, 2013 in Computer Music, MIDI
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20294_EM_0213_MIDI 30 Years LogoL’essere sempre preso dalle proprie attività e dai propri impegni fa si che di tanto in tanto ci si  dimentichi dell’anniversario del proprio matrimonio o del compleanno dei propri figli ma, quest’anno oltre alle ricorrenze familiari ho dimenticato il trentennale del MIDI ovvero l’anniversario della prima presentazione di quel protocollo che tutti i musicisti digitali utilizzano sin da lontano 1983, trent’anni appunto!
Fu infatti proprio in quell’anno che al NAMM Winter Show venne venne connesso per la prima volta, un sintetizzatore della Sequential Circuit (un Prophet 600) ad un Roland Jupiter-6 via MIDI.
Perché la connessione venne tentata proprio tra questi due strumenti?
Il protocollo MIDI fu di fatto pensato, creato e messo in pratica da: Dave Smith della Sequential Circuit e da Ikutaro Kakehashi di Roland. Da allora l’intero mondo degli strumenti musicali non fu più lo stesso; computer, apparecchiature multimediali e molti altri dispositivi implementarono tale standard decretandone di fatto il successo planetario che é poi giunto sino a noi.

Perché il MIDI ha avuto un successo così ampio?
Personalmente ritengo che il successo del MIDI sia dovuto al fatto che Smith , quando iniziò a pensare a questo protocollo, ebbe l’idea e la volontà, di creare un sistema di comunicazione standard tra tutti gli strumenti musicali elettronici valido per tutti i diversi produttori del mondo.
L’universalitá, il fatto che per utilizzarlo non fosse necessario pagare royalty o diritti e la relativa semplicità della sua implementazione, credo siano stati i punti di forza che ne hanno decretato l’indiscusso successo. La cosa che più mi colpisce é che Smith sin dall’inizio, aveva pensato ad un sistema di comunicazione “universale”. Questo è tipico delle grandi idee e purtroppo é anche tipico delle idee che non provengono dal nostro paese.
In quegli anni infatti, i brand name italiani attivi nel mondo degli strumenti musicali erano estremamente attivi e forti sul mercato (pensiamo a Farfisa, alla CRB, alla CRUMAR, alla SIEL o all’ ELKA tanto per citarne qualcuno…) , a nessuno di questi produttori era venuto in mente nulla di simile?
Francamente non so cosa rispondere a questa domanda, sono però abbastanza sicuro che le aziende italiane del tempo ( ma ahimé anche quelle del presente) fossero probabilmente più interessate ad investire i propri guadagni (a volte anche faraonici) in ville, macchine o in capannoni da affittare o da trasformare in futuri centri commerciali più che ad investire su ricerca, nuove idee e nuovi progetti. Inoltre, qualora una simile idea fosse balenata nella mente di qualche laboratorio di sviluppo italiano, io credo che il problema si sarebbe posto in questi termini:
Come possiamo realizzare un sistema di comunicazione che funzioni solo ed esclusivamente tra i nostri strumenti?

Pensate che la mia visione sia troppo cinica?
Quello che é successo negli anni avvenire in fondo da credito alla mia tesi.
Le aziende (quasi tutte straniere) che avevano investito in ricerca (pensate la Yamaha con la sintesi FM, la Roland con la sintesi LA in primis e poi con le succesive wavetable) hanno dominato il mercato; le nostre aziende sono miseramente fallite anche dopo ingenti finanziamenti statali e massicce ristrutturazioni. Quando non c’é la testa …..non c’é niente da fare!

Il MIDI era il protocollo migliore realizzabile in quell’epoca?
Tecnicamente forse era possibile fare di meglio anche se per l’epoca il MIDI era un ottimo compromesso tra semplicità, basso costo di realizzazione e funzionalità. Ad esempio la stessa Sequencial Circuit aveva presentato una diversa interfaccia molto più veloce e performante ma anche molto più difficile e costosa da implementare. La comunicazione seriale MIDI fu ritenuta però più semplice, funzionale e venne per questo adottata dai vari produttori.

Il futuro del MIDI.
Sono anni che si vocifera di possibili evoluzioni in questo protocollo.
Attualmetne presso i gruppo di lavoro della MMA ( associazione che si occupa di tutelare e sviluppare il MIDI) si stà parlando di :

High Definition Protocol ovvero di MIDI ad Alta Definizione.
Questo nuovo protocollo offre una maggiore risoluzione in valori dei dati, aumenta il numero di canali, e permette la creazione di tipi di messaggi completamente nuovi.
Attualmente il tutto è in fase di test.

HTML5 Web MIDI API
Si tratta di una serie di definire le API ( funzioni standard e comuni a tutti gli sviluppatori ) audio e MIDI per i browser Web che utilizzando HTML5.

MIDI over Ethernet AVBTP
L’IEEE ha sviluppato una serie di tecnologie a bassa latenza audio / video trasmissione di dati su Ethernet e l’MMA ha riservato un tipo di pacchetto per MIDI 1.0 e protocolli HD.
A mio avviso questo è uno dei punti più interessanti.

Oltre il futuro
I membri della MMA stanno valutando ulteriori applicazioni, piattaforme e tecnologie per la riproduzione di file MIDI e della messaggistica.
In particolare si pensa a:

  • Bluetooth MIDI (BTSIG)
  • MIDI per eBook (IEC-TC100)
  • MIDI per Home Control
  • iOS applicazioni MIDI (OMAC)
  • Buon lavoro MMA!!

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