CTRLR, “L’editor software” fai da te!

Pubblicato: maggio 23, 2013 in Computer Music
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CTRLIco
Se sei un musicista o un appassionato di musica elettronica avrai sicuramente almeno una volta, sentito la necessità di poter controllare tutte le funzioni della tua tastiera e del tuo modulo sonoro, direttamente da pc senza dover essere costretto ad operare direttamente sul suo pannello di controllo che, tranne rare eccezioni, solitamente non consente un edit semplice ed intuitivo.
Un programma di questo tipo é solitamente chiamato “Editor” e consente la gestione “comoda”, fatta direttamente dal pc e a colpi di mouse, della moltitudine di parametri (anche i più remoti e nascosti) che le apparecchiature musicali moderne dispongono.
Solitamente la realizzazione di un software di questo tipo viene direttamente commissionata dalle stesse case che realizzano e commercializzano le apparecchiature hardware.
La disponibilità di un Editor é solitamente considerata come un “valore aggiunto” al prodotto e le aziende (almeno quelle più attente ed agguerrite) tendono a fornirli in bundle con propri prodotti.

Cosa succede se al contrario nessuno ha realizzato un editor per il nostro dispositivo?
Ogni nostro sogno di “controllo e gestione remota” dovrà essere per sempre abbandonata?
Sino ad oggi questa era la prospettiva più comune ma oggi grazie a CTRLR ognuno di noi (almeno i più volenterosi) potranno realizzare il proprio Editor personale che potrà addirittura essere sia Standalone o in formato VST.

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Cosè CTRLR?
Fondamentalmente si tratta di un programma con il quale é possibile realizzare in modo abbastanza semplice un pannello provvisto di pulsante, box e cursori ai quali poter assegnare uno o più comandi MIDI.
In questo modo sarà possibile costruirsi in completa autonomia un controller virtuale che interagisce e pilota il nostro dispositivo hardware.
In pratica si tratta di un Editor grafico, che ricorda la classica impostazione dei sistemi di sviluppo RAD, composto da una superficie vuota, sulla quale poter “aggiungere” tutti controlli e gli oggetti che vogliamo e che possono servire al controllo del nostro hardware generando ogni sorta di messaggio MIDI necessario (Controlli, Systemi esclusivi, etc.. Etc..).

E’ possibile ovviamente personalizzare l’interfaccia del pannello ed il look dei componenti a piacere;
é possibile creare formule o regole più o meno complicate secondo le quali i controlli devono essere gestiti ed inviati -E’ possibile salvare e ricaricare i pannelli creati sia in modalità Standalone sia come plug-in Vst; insomma un gran bel tool dedicato a tutti gli appassionati del genere e agli smanettoni del MIDI!

Ma qual’é la differenza tra la versione VST e Standalone?
La versione Standalone é quella che si avvia in modo autonomo, come un qualsiasi altro programma del vostro sistema operativo.
Solitamente su Mac sarà una “app”, su Windows sarà un “exe” e su Linux un file binario il più delle volte senza estensione.
La versione plugin, verrà invece caricata come VST o come un plugin AU, in un Host che ne permetterà il controllo e la funzionalità.

Funzionalità multi-piattaforma.
Da quanto accennato sopra si intuisce che “quello che andremo a costruire” con CTRLR sarà un qualcosa in grado di funzionare sui vari sistemi operativi.

Con cosa é fatto?
É basato sul framework JUCE di cui avevamo parlato in questo mio precedente articolo, ed ecco spiegato perché quello che viene prodotto é in grado di essere eseguito sulle varie piattaforme e sui vari sistemi operativi che oggi si trovano sul mercato.

Iniziamo subito a fare qualche sperimento con CTRLR.
Per prima cosa scarichiamo dal sito www.ctrlr.org la versione per il nostro sistema operativo e installiamo nel modo consueto.
Terminata questa prima fase, avviamo il programma con un clic sulla relativa icona.

CTRL_progIco
Il programma si presenta nel modo seguente:

Come si presenta CTRLR al primo avvio

Come si presenta CTRLR al primo avvio


Sulla sinistra troviamo un’area di lavoro “quadrettata” ( l’area in cui andremo a costruire il nostro pannello di controllo) sulla sinistra una serie di voci e proprietà che si riveriscono di volta in volta agli oggetti selezionati.

In questo primo test andremo a creare un pannello con uno slider che invia un messaggio di volume sul canale midi di uscita. Il programma viene fatto lavorare in modalità Standalone; di solito é anche il modo più semplice per iniziare.
Qualora si volesse realizzare il plug-in, la procedura è simile ma anche se in questo caso potrebbero sorgere alcune difficoltà in più legate al modo di funzionamento del VST stesso.

Clicchiamo con il tasto destro del mouse nell’area di schermo “quadrettata” che rappresenta l’area in cui andremo a creare il nostro pannello di prova; si aprirà un menù a tendina dal quale possiamo selezionare gli oggetti da inserire nel nostro pannello.

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Dopo aver selezionato un controllo di tipo Slider vedremo comparire sul pannello l’oggetto che in questo primo caso ha l’aspetto di un potenziometro rotativo.
Il rettangolo giallo che lo circonda ci indica che l’oggetto è selezionato e che le proprietà elencate nella parte sinistra dello schermo fanno riferimento a questo oggetto.

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Visto che la mia intenzione non era quella di inserire un potenziometro rotativo ma uno slider, scorriamo le proprietà dell’oggetto (in ctrlr viene definito Modulatore) e alla voce Slider Style cambiamo il valore e lo impostiamo su Linear Vertical.
A questo punto potremo ridimensionare l’oggetto “stiracchiandolo” con il mouse lungo la linea gialla di selezione.

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A questo punto assegniamo una funzionalità MIDI allo slider.
Sulla finestra delle proprietà selezionate la voce MIDI Controller Number ed impostiamolo al valore 7 (vogliamo controllare il volume sul canale 1 ad esempio)
Sulla voce MIDI Message Type seleziona il campo CC (Control Change)

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Terminata questa semplice impostazione, dal menu Panel seleziona Panel Mode per passare dalla modalità di Edit a quella operativa.

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Il pannello viene visualizzato in questo modo:

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Dal menu Midi selezionate la periferica di uscita del vostro Pc al quale volete inviare i controlli midi generati dallo slider appena creato.

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Terminato questo settaggio, muovendo il cursore con il mouse, verrà inviato un controllo di volume sulla porta midi di uscita selezionata.

Per salvare il lavoro fatto, dal menu file selezionare la voce Save As, potrete salvare il pannello creato e ricaricarlo al prossimo avvio.

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Certo quello che abbiamo appena fatto non è un granché ma è solo un esempio semplice e banale di come funziona CTRLR.

Cosa devi fare per costruire l’editor dei tuoi sogni?
La prima cosa da fare è quelle di reperire le specifiche MIDI per l’hardware per il quale si vuole realizzare il pannello di controllo. Senza queste informazioni non é possibile e non sarà possibile fare praticamente nulla.
Quindi: reperire il manuale, leggerlo e cercare di capirlo.
Considerate che soprattutto per i system esclusivi, (dump di memoria etc.. etcc..) non esiste uno standard, ogni azienda ha una propria idea su come implementare la parte MIDI per cui a volte non è semplice trovare il “bandolo della matassa”.
Ovviamente se volete fare delle cose un po’ più sofisticate dovete conoscere “Le specifiche MIDI”, sapere cos’é un Bit e un Byte, cos’è il “Least Significant”, cos’è un checksum, e cose del genere; niente di complicatissimo ma comunque richiede un certo impegno.

Terminata questa prima fase iniziale inizi la vera a propria “Fase di progettazione”.
Di solito si consiglia di iniziare dal layout.
L’idea non è quella di copiare il layout del vostro sintetizzatore sullo schermo del computer;
ricorda: sul computer puoi fare molto molto di più!
Di solito si cerca di rendere il layout più efficiente possibile e lo si dovrebbe progettare in modo da ottenere l’accesso a tutti i parametri in modo rapido ed efficace cosa che raramente accade sui veri sintetizzatori.
Troppo materiale su una singola schermata non è consigliabile, meglio suddividere i controlli in più livelli o Tabs che l’utente potrà di volta in volta attivare/disattivare.
Altra regola “aurea” è quella di etichettare in modo chiaro i parametri in modo che si capisca sempre quale sará l’effetto del parametro.
Non voglio dilungarmi sulle regole di base di un’interfaccia grafica,
diciamo che sopra a tutto vice la seguente regola:
Quello che andrete a costruire è il vostro pannello, fate quello che volete, a patto che si adatti alle vostre esigenze, contenti voi contenti tutti!

Se siete pigri allora visitate il sito di CTRLR nella Sezione Panels
magari qualcuno ha già realizzato il pannello da caricare su CTRLR per il vostro synth preferito!

Buon divertimento,
Giorgio.

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