Editor e Player gratuiti per SoundFont 2.

Pubblicato: luglio 10, 2013 in Computer Music
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soundfont2Per tutti coloro sono alla ricerca di cose poco costose con le quali creare e riprodurre la propria musica, l’idea di disporre di un espander virtuale in grado di riprodurre suoni campionati con un buon realismo e senza appesantire troppo la CPU del computer e possibilità disporre, di un editor completo e funzionale per la creazione, la modifica e la gestione di una completa Wavetable, potrebbe risultare interessante e magari meritevole di qualche ulteriore approfondimento soprattutto quando i softwares in questione sono completamente gratuiti e addirittura, in qualche caso, ne vengano fornite le sorgenti per poter studiare e capire come funzionano al loro interno e/o  come sono stati fatti.

Ovviamente prima di cimentarsi in questa “missione” è necessario possedere alcune nozioni di base senza le quali sarà difficile comprendere appieno le opportunità e le indicazioni riportate in questo articolo.
Ma…. andiamo per ordine e magari iniziamo dal principio:

Cos’è un SoundFont?
Il SoundFont è un file con estensione .SBK ( questo nel caso riguardi la versione 1.0  e .SF2 per la versione 2.0). Questa tecnologia fu sviluppata dalla E-MU Systems e adottata successivamente dalla Creative Technology sulle conosciutissime schede audio Sound Blasters.


Un SoundFont e’ un file di dati che contiene le informazioni dettagliate per creare le note musicali o degli effetti sonori che vengono utilizzati per la riproduzione musicale dei File Midi e non solo.
In poche parole è la versione software di quello che negli strumenti hardware viene chiamata Wave Table.
Un SoundFont contiene sia il campione audio del suono sia le istruzioni per il sintetizzatore su “come articolare” questo suono durante la riproduzione.
E’ possibile ovviamente raccogliere più suoni in un Banco ( “banco suoni” ) e raccogliere più banchi insieme al fine di creare una vera e propria Wave Table.

Cosa serve per riprodurre un SoundFont?
Inizialmente la riproduzione dei SoundFont su PC, era vincolata al possesso di una scheda Sound Blaster o compatibile.
In poche parole i file SoundFont  venivano caricati nella memoria di queste schede che la gestione e la sua riproduzione  all’occorrenza.
Con l’avvento della tecnologia VST e dei Pc con CPU sempre più veloci, sono stati sviluppati negli anni dei Software Player in grado di leggere e gestire questi files a prescindere dal fatto che si possedesse o meno una scheda Sound Blaster.
Questa nuova generazione di Software Player di SoundFont ha permesso la creazione di expander virtuali in grado di riprodurre Suoni, Drum set ed Effetti con una qualità audio simile a quella che si potrebbe avrebbe con un tradizionale expander hardware esterno.

Gira voce che la musica riprodotta con i SoundFont è di qualità scadente, è vero?
Il fatto che suoniate un’opera di Chopin con un gran piano a coda Steinway o con una tastierina  giocattolo non mette in discussione la validita’ dell’opera in se che rimane sublime a prescindere.
Quello che cambia è il risultato sonoro e il coinvolgimento emotivo che da esso ne può scaturire.
Una simile cosa può accadere con i SoundFont.
Il sistema (lettura gestione e riproduzione del suono) è ottimo a prescindere dal fatto che venga riprodotto un suono di grande qualità od uno di pessima.
Il problema è di come è stato fatto il suono, di come è stato campionato e di come è stato gestito.
Se utilizzate SoundFont di qualità, la vostra musica sarà di qualità, se utilizzate SoundFont amatoriali, il risultato sonoro sarà amatoriale.
Dal mio punto di vista quindi la qualità di un Soundfont dipende solamente dal “manico” del Sound Designer che ha programmato i suoni.

Maggiori Info sui Soundfont le potete trovare:

https://it.wikipedia.org/wiki/SoundFont
http://www.sf2midi.com/
Sound Font Specification

Dopo queste domande e risposte propedeutiche, passiamo ad analizzare i softwares da me proposti per riprodurre e creare i SoundFont 2

Un expender virtuale nel tuo Pc dal costo nullo.
La Prysm Audio ha rilasciato SFZ Player (in precedenza noto come Qirex Player).
Si tratta di un lettore di SoundFont per Windows molto efficiente e completamente gratuito.
Tra le caratteristiche interessanti notiamo il caricamento istantaneo dei file Sfz, l’estreama semplicità di utilizzo, il limitatore di uscita automatico, il filtro ADSR grafico, l’ equalizzatore a 3 bande escludibile ed il basso consumo di CPU richiesto.
Il programma può essere scaricato gratuitamente dal seguente link http://prysmaudio.weebly.com/sfz-player.html

sfzPlayer

Cosa ci possiamo fare?
La cosa più semplice ed immediata è quella di utilizzarlo come generatore sonoro per le nostre basi musicali.
L’SFZ Player, come è già chiaro dal nome, è solamente player, per cui per farlo funzionare e per trasformarlo in un buon espander è necessario disporre di un banco di SoundFont di buona qualità.
Personalmente vi consiglio il “gm thai mix v4.3.1” , un banco SoundFont GM di ottima fattura e anch’esso completamente gratuito.

Un Host Vst per il nostro Player.
Per rendere autonomo e fruibile il Player di SoundFont descritto nel paragrafo precedente, abbiamo necessità di un Host VST che lo ospiti, che ne permetta l’avvio e la gestione.
Anche se questa soluzione ha una serie di vantaggi, come ad esempio la possibilità di aprire più strumenti contemporaneamente  o a poter gestire e salvare patch o scene più o meno complicata, la mia idea è quela di trasformare l’ SFZ Player in un programma autonomo avviabile come se fosse un qualunque EXE.
A tal proposito utilizzeremo il SAVIHost di Hermann Seib.

vsthost

L’ Hermann Seib VSTHost (aggiornato recentemente alla versione 1.54) , e il SAVIHost (aggiornato alla versione 1.42) sono due programmi risalenti al lontano 1995 e a tutt’oggi accreditati come alcuni dei migliori host Windows per plug-in VST del panorama Free.
In poche parole sono gratis e funzionano bene!
Il programma può essere scaricato gratuitamente dalla pagina:
http://www.hermannseib.com/

Vediamoli all’opera:

  • Dopo aver scaricato il SAVIHost
  • Creiamo una nuova cartella.
  • Copiamoci dentro la DLL del SFZ Player
  • Copiamoci dentro il programma SAVIHost

A questo punto rinominiamo il file SAVI Host in SFZ Player ( praticamente bisogna chiamarlo come il VST da lanciare)
Doppio click sul file SFZ Player.exe ed ecco per magia comparire il plugin come in versione stand-alone!

Image3

Esistono altri player di SoundFont?
Ovviamente si.
Tra i molti vi voglio segnalare VirtualMIDISynth
Questo software ha il vantaggio di installarsi nel sistema Windows e di funzionare come un expander virtuale “nascosto nel sistema”
In pratica non è necessario ricorrere ad un  VST Host o collegamenti midi virtuali.
I nostri applicativi vedranno VirtualMIDISynth come un’uscita MIDI del sistema.

ss1

Per i più curiosi vi segnalo che questo programma si basa sulle librerie BASSMidi
Una gran bella libreria.

Polyphone, un editor completo e gratuito per SoundFont.
Visto che ora abbiamo un player di SoundFontt appare evidente che il passo successivo potrebbe essere quello di cercare di creare e\o modificare un SoundFont a seconda delle proprie necessità e gusto.

Si tratta di un Editor completo  con il quale andare a gestirsi tutti i parametri dei suono.
Il programma può essere scaricato da: http://polyphone.fr/

polyphone-imageEcco alcune immagini delle schermate di Edit e gestione del SoundFont.

Schermata del 2013-07-10 12:04:43

Schermata del 2013-07-10 12:06:56

Schermata del 2013-07-10 12:07:19

Per i più curiosi, gli autori rilasciano anche le sorgenti del programma che potrebbero essere un vero e proprio oggetto di culto per chi vuole capire come è possibile gestire, riprodurre e manipolare questi file sulle varie piattaforme disponibili.

commenti
  1. calcaterraluca scrive:

    Ciao Giorgio… interessante post..ho passato anni a smanettare con Soundfont e campioni nella speranza (quando ancora facevo serate) di sostituire i classici suoni degli expander con altri migliori . Utilizzando i soundfounts alla fine tiravo fuori solo schifezze perché alla fine il rendimento sonoro era pessimo. Alla fine prendi un expander e suona cento volte meglio , sia per l’ottimizzazione e la musicalità dei campioni sia credo per l’effettistica interna che ha tutta un’altra resa. I grandi produttori di samples tirano fuori gigabytes di librerie la maggior parte inutilizzabili per la musica ‘de noaltri’🙂 Qual’è il tuo punto di vista che lavori sul campo ? Ciao !Luca

    • Ciao Luca, fammiti dire per prima cosa che è un piacere leggerti e che voglio anche ringraziarti per la dritta che tempo fa mi hai dato JUCE.
      Premetto che non mi occupo di suoni e non sono un Sound Designer ma, a mia avviso sulla carta i soundfont non hanno nulla da invidiare ai formati più o meno proprietari con cui molte aziende di strumenti musicali realizzano i propri suoni.
      E’ anche vero, che ad oggi, io non ho mai trovato un soundfont di alto livello o che potesse competere con i timbri che troviamo nelle ammiraglie delle varie case costruttrici di strumenti musicali.
      Durante il mio lavoro in questo settore ho visto il tempo, la pazienza e la passione che i soud designer “locali” mettono nella realizzazione di un singolo timbro.
      Ti assicuro che per fare un buon timbro di sax o di qualche altro strumento, occorrono ore ed ore di duro lavoro e grande manico.
      Con l’aumentare della qualità, l’introduzione dei multi samples, delle articolation etc.. etc.. il lavoro si è ulteriormente complicato.
      Forse sul lato dei soundfont sono mancati i sound designed in grado di realizzare i suoni di alta qualità.
      Per quanto riguarda la librerie…. io a riguardo sono di solito un po scettico.
      Può capitare che suoi meglio un suono di piano da 100 Mb che uno da 10 Gb.
      Quindi, le librerie, vanno bene ma anche esse dovrebbero essere trattate, curate e ottimizzate e non fatte “a presa diretta” come molto spesso avviene.
      Per i suoni da utilizzare negli expander di “noialtri” io credo che il futuro lo sviluppo dovrebbe portare a suoni ottenuto da un mix di streaming e wave table ma, questo è un’altra storia ed un altro progetto…..

      • Ciao Giorgio, grazie della tua risposta (e dei tuoi ringraziamenti). Quello che dici è vero ma la domanda che mi son sempre posto è : oltre alla qualità dei campioni, ci sono delle “magie” hardware per cui gli expander suonano meglio ? Non so se è chiaro il senso della domanda. Inoltre sono curioso di sapere cosa significa mix ottenuto da streaming e wavetable.. il concetto cos’ì com’è non riesco a spiegarmelo.
        In ultimo volevo dirti… Ieri stavo provando a collegare una scheda audio usb al mio smartphone con Android ed ho notato con immenso piacere che sembrano supportate molte schede audio. Sarebbe interessante approfondire il discorso sul se e come ci possa essere un futuro audio su questa piattaforma (più che altro se riuscira’ mai a competere con IOS che è già una realtà affermata nel settore audio).. Luca

      • Secondo me non ci sono particolari magie perc cui i DSP hardware dovrebbero suonare meglio un campione pittosto una una sua versione software anzi….. in certi casi e rispetto a certi DSP la versione software, dovrebbe essere più accurata….
        Per il mix …. è una mia vecchia fissa….. quando la realizzo te la faccio sentire.
        Non posso spiegarti oltre.
        Riguardo la scheda audio su smartphone….. sei molto più avanti di me!
        Io a tanto non sono ancora arrivato!
        A me piace moto IOS e credo che sarà dura arrivare a tanto ma per Android c’è un sacco di cose e risorse e tanti framerwork stanno virando su questa piattaforma.
        Il futuro credo che sarà qui!

  2. Gianni Ferretti scrive:

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