Un Arranger per iPad?

Pubblicato: gennaio 7, 2014 in Computer Music, iPad, Software Musicali
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Al termine della vacanze natalizie ho deciso di investire la considerevole cifra di 1.75 euro  (in gran parte provenienti dalle mie vincite alla tombolata di Natale in famiglia), per acquistare un’applicazione per iPad chiamata Midi Band.
Si tratta della prima applicazione per iPad ( almeno per quanto ne sappia ) che vorrebbe trasformare la tavoletta della mela in un arranger real time in grado di importare e leggere styles in formato .sty.
Sino ad oggi, per questo dispositivo, erano infatti  disponibili vari software e varie applicazioni legate al mondo musicale e del MIDI ma non mi era mai capitato di imbattermi in un Arranger Real Time dalle funzionalità simili a quelle di una tastiera o di un modulo dedicato.
Visto il costo contenuto ( il costo normale è di circa 3 euro e 50 ma io  ho approfittato di uno sconto Natalizio del 50% ) ho sin dall’inizio avuto il sospettato che non si trattasse di un prodotto professionale o di un capolavoro software, ed in effetti, le prove sul campo, hanno confermato in pieno i miei timori.
L’idea di un arranger virtuale, in ogni caso, mi piaceva e mi piace ancora,
ecco quali sono state le mie impressioni su questo prodotto:

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Midi Band su Apple Store

Diciamo subito che l’applicazione non dispone di una propria generazione sonora ma che essa genera solamente i flussi MIDI, relativi all’accompagnamento musicale impostato, da inviare ad un espander o ad un generatore esterno.
Per trasformare l’iPad in un arranger, è quindi necessario disporre di un’interfaccia MIDI In/Out, di un generatore sonoro e di una tastiera per impostare gli accordi e per suonare le parti soliste.

Setup di test nel mio studio personale

Setup di test nel mio studio personale

Per effettuare i miei primi test ho utilizzato una master Roland Ax-1, l’interfaccia MIDI per iPad iRing, ed alcuni espander sonori tra cui un Ketron SD100 ed un vecchio Yamaha Mu80.

Layout dell’applicazione.

L’applicazione dispone di un’interfaccia utente molto semplice;
sulla schermata principale dell’applicazione troviamo:

  • 12 Pad con i quali è possibile controllare ed attivare le varie parti dello style ( Intro, Ending, Fill, Arranger A, Arranger B, etc..) ,
  • una serie di switch per attivare/disattivare i canali midi dell’accompagnamento ( una sorta di Mute On/Off ) ,
  • un controllo per impostare la velocità metronomica ( il BPM),
  • una finestra per la selezione del timbro da utilizzare per la parte solista,
  • un controllo di volume generale ed un tasto per l’attivazione rapida del key start dello stale denominato “Arm”.
  • un tasto Start per avviare la riproduzione dello style.
MIDI Band finestra principale in modalità Arm

MIDI Band finestra principale in modalità Arm

Per selezionare lo style è necessario accedere alla lista dei file caricati all’interno del tablet tramite la funzione file sharing  di iTunes.
A tale scopo troviamo nell’angolo superiore sinistro un pulsante con il quale aprire un menu che contiene le seguenti voci:

Add/Change Sections ( per modificare o aggiungere ai pad le sezioni dello style)
Rename Current Style ( Per modificare il nome allo style corrente )
Chose Another Style ( Per selezionare un nuovo style)
Set Up MIDI Controls ( Per impostare alcuni dei parametri configurabili via Midi dell’app )

Menu di sistema MIDI Band

Menu di sistema MIDI Band

Gli style una volta caricati possono essere “aggiustati e personalizzati” grazie ad una sorta di editor veloce grazie al quale è possibile selezionare le parti associate ai vari tabs, la tonalità di riferimento di ogni parte e  la lunghezza in bar delle sezioni qualora vi siano dei problemi nel riconoscimento automatico.

Edit dello Style di MIDI Band

Edit dello Style di MIDI Band

L’applicazione viene fornita con uno solo style, un Honky Tonky blues, che credo ( almeno spero) non sia il massimo di quello che può essere fatto con questo strumento. La disponibilità di serie di un solo style, e la sua fattura,  a mio avviso,  testimonia che a questo progetto, ha probabilmente lavorato il solo programmatore software e che non vi e stato l’intervento di musicisiti o specialisti di macchine di questo tipo.

Come era facile intuire, i risultati migliori, in termini sonori li ho ottenuti con l’utilizzo dell’espander XG.
In effetti, sia lo style fornito di seri,  sia gli styles aggiuntivi che ho utilizzato per le mie prove, sono stati programmati per strumenti provvisti di una wave table in questo formato.

Impressioni d’uso:

Il play dello style risulta preciso nell’aggancio delle variazioni e fluido nel passaggio da una sezione all’altra.
L’applicazione rispondere generalmente bene al cambio degli accordi anche se in alcuni casi ho avuto la sensazione che vi fosse un leggero ritardo nel riconoscimento di alcuni accordi impostati.

Selezione del timbro solista per la mano destra

Selezione del timbro solista per la mano destra

Gli accompagnamenti hanno un punto di inversione sul Fa# e sembrano rispondere in maniera corretta ai cambi di tonalità.
Gli adeguamenti armonici, sembrano essere tutti paralleli ed automatici ed ho avuto l’impressione che le varie parti di accompagnamento sono sempre derivate per adeguamento da una “tabella” base. In altre parole non ho avuto modo di provare syle in cui l’armonia fosse diversa tra accordi minori, maggiori o settime.
C’è anche da dire che in effetti molto spesso i file .sty partono da una unica tabella completa, dalla quale vengono poi dedotte le parti di accompagnamento per ogni tonalità; credo che in effetti questo style player funzioni in questo modo.

FIle Sharing di iTune con il quale è possibile caricare nuovi styles su MIDI Band

FIle Sharing di iTune con il quale è possibile caricare nuovi styles su MIDI Band

Cosa non mi è piaciuto

  • Durante il cambio dei suoni solisti per la mano destra la riproduzione dell’arranger si ferma.
    Probabilmente questo problema è dovuta dalla grande quantità di dati MIDI inviata durante lo scroll dei timbri.
  • Non è possibile passare la volo da uno style ad un altro, è necessario fermarsi per selezionare un nuovo style.
    Questo limite rende non utilizzabile questa app per un uso live ed intensivo.
  • Non è disponibile un meter per individuare il beat corrente. Anche se non fondamentale, il sottoscritto ma credo gli utilizzatori di arranger in genere, si sono abituato negli anni, a vedere la barra led ( virtuale o reale ) che scandisce la successione dei quarti dello style ed il suo Time Signature.
  • Non vi è alcuna indicazione sull’accordo riconosciuto. Anche questa cosa risulta molto strana.
  • Il programma viene distribuito con un unico style che francamente non è neanche un gan chè.
  • I pad di controllo delle varie parti dello style non sono sufficienti per tutte le sezioni disponibili.
  • Il tasto start e troppo piccolo e poco visibile
  • Non vi alcun modo per modificare la riproduzione della linea di basso ed intervenire con funzioni del tipo  To Lowest, Manual etc…

Cosa mi è piaciuto.

  • L’idea è buona
  • La compatibilità con i file .sty è sicuramente un’arma vincente.
  • La possibilità di utilizzare la connessione WiiFii per la trasmissione del MIDI mi ha molti intrigato e merita ulteriori approfondimenti.
  • Il costo estremamente contenuto anche se, per i più tirchi, segnalo che esiste anche la versione FREE!
MIDI Band su Apple Store

MIDI Band su Apple Store

Conclusioni:
– L’idea è buona ma ancora molto molto acerba.
– L’interfaccia grafica va notevolmente migliorata.
– Va aggiunta all’applicazione un parco style ( possibilmente da distribuire in bundle) dignitoso e di buona qualità.
– Varie e molte altre eventuali…..

alla prossima!

commenti
  1. […] dell’applicazione Midi Band firmata da Kateryna Sharayeva e che ho scoperto grazie all’articolo pubblicato da Giorgio Marinangeli sul suo blog personale nello scorso mese di […]

  2. Mario scrive:

    Salve a tutti , complimenti per l’ articolo. Scoperta per caso l’ ho provata con yamaha moxf 6 . Caricando decine tra i tantissimi, style free con Safari o altro browser senza itunes , in molti risponde egregiamente. Restano diverse delle problematiche evidenziate ( tra cui le ottave e cambio suoni per gli accompagnamenti , vedi basso ) urge aggiornamento, ottima l’ idea di base a cui non manca molto per essere un serio prodotto( visto anche il prezzo).

  3. Walter Schurter scrive:

    Vede App “AAccompanist” (accompagnatore, arranger) per iPad o iPhone nel App store

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