Il clone dei cloni!

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Ai nostalgici della musica beat e rock degli anni 60/70 non sarà certo sfuggito che alcuni dei gruppi musicali che divennero famosi proprio in quegli anni, utilizzavano per le loro registrazione e produzioni musicali strumenti elettronici  che, nella maggior parte dei  casi venivano progettati e prodotti in Italia.
Si trattava ovviamente dei primi organi elettronici che, grazie alla nuova tecnologia a transistor, venivano prodotti dalle industrie italiane e che nascevano con l’intento di emulare e/o clonare le sonorità dei famosi organi Hammond.
I nuovi strumenti a transistor venivano preferiti all’originale versione elettromagnetica, in quanto erano più compatti e facilmente trasportabili e anche se la loro timbrica era più scarna e meno duttile, possedevano una loro personalità ed una sonorità “acida” che riusciva a “bucare il mix” e risultare molto presente e facilmente riconoscibile.

VOX CONTINENTAL

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