Next step!

Foto GiorgioCi sono scelte che iniziano a far male sin da quando ti sovviene la prima idea di doverle fare e che, per quanto ti sforzi di trovare un modo per rimandarle o per aggirarle, alla fine vanno fatte ed affrontate con decisione e fermezza.
Dopo tanti anni di lavoro nel mondo degli strumenti musicali, ho deciso di cambiare rotta e passare oltre. Ho deciso di iniziare un nuovo lavoro che, anche se sempre legato alla mia professione d’Ingegnere, opera in un settore molto diverso da quello nel quale ho lavorato in questi ultimi 15 anni.
E’ chiaro che con questa decisione non lascio solo “un lavoro” ma, abbandono una passione, un’interesse che nasce da lontano e da quando, ancora ragazzo, giocavo con i synth e le prime macchine dotate di accompagnamenti automatici, con i primi computer ed i primi Pc che generavano suoni e sequenze MIDI e passavo i miei pomeriggi a pensare come poter fare “quella cosa o quell’altra”.
Certo non è stato facile accettare l’idea di dover cambiare un’attività professionale  che univa “passione e professione” ma, per chi come me non è più ne tanto giovane ma neanche troppo vecchio, l’orizzonte e le prospettive per gli anni futuri non potevano essere più trascurate. Una decisione doveva essere presa; una decisione che non doveva significare l’abbandono del proprio paese (strada che più volte mi è stata suggerita ed offerta dai molti amici che comunque ringrazio), che doveva essere un nuovo stimolo per la mia professione ma sopratutto perche’ volevo riprendere in mano il mio destino e decidere in prima persona dove e con chi andare. Continua a leggere

Android Open Source Project quanto basta.

android

Android è il sistema operativo sviluppato da Google che negli ultimi anni si è diffuso su milioni di device e dispositivi elettronici probabilmente grazie alle sue indiscusse ottime funzionalità ma anche alla sua natura di progetto Open Sources.

Quando si parla di progetto Open Source si pensa sempre ad un progetto aperto, di cui si conosce ogni aspetto o in cui ogni modifica e ogni cambio di direzione sia stato condiviso e discusso da una comunità di sviluppo secondo lo schema classico e già collaudato da anni dagli sviluppatori di Linux o di uno dei tanti altri progetti Open relativi al mondo dell’ IT.

Android però differisce in molte parti da questo “schema classico di sviluppo” sia per le modalità di creazione ( Android è ed è stato sviluppato a porte chiuse dal team di Google che poi successivamente ha rilasciato e rilascia il lavoro svolto sotto forma di sorgente) sia per il modello interno dei componenti software e delle funzionalità e delle loro relative licenze di utilizzo.

Quando si legge la documentazione relativa ad Android compare sempre l’acronimo AOSP il quale stà ad indicare l’insieme del Progetto Open Source, che Google ha creato nel mettere insieme il sistema operativo Android.
Ma con quale licenza d’uso vengono rilasciati i componenti dell’AOSP e quali sono i componenti principali di Android?

Nelle righe seguente cercherò di spiegare questa complessa questione, almeno per quanto ne sono riuscito a capire io,  nella speranza di poter fare un po di chiarezza su questa spinosa materia.
Qualora nel corso della lettura rilevate delle inesattezze o delle mancanze, siete veramente pregati di segnalarmelo.

Nota per gli utilizzatori “quotidiani” di Android: la lettura di questo articolo non vi aiuterà a far funzionare meglio il vostro telefonino, al massimo può risultare interessante per gli smanettoni e per coloro che si occupano di adattare Android per i propri prodotti embedded.
Lettore avvisato, mezzo salvato!

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