Technics SM-AC1200, l’Arranger con gli occhi a mandorla.

Technics era un’azienda giapponese del gruppo Matsushita (successivamente confluita in Panasonic) che a partire dai primi anni ’60 ha prodotto strumenti musicali e tastiere elettroniche professionali dall’indiscusso valore tecnico e musicale, oltre ovviamente alle apparecchiature Hi-Fi e agli strumenti per Dj per cui è forse maggiormente conosciuta.

Nel 1984, ad esempio, fu una delle prime aziende a sviluppare un Digital Piano interamente basato su campioni PCM (il SX-PV10 PCM) mentre nell’anno successivo, il 1985, sviluppò una delle prime batterie elettroniche digitali (la SY-DP50 ) sempre basata sulla tecnologia PCM.

Technics KN7000

Negli anni 90 produsse una serie di tastiere Arranger della serie SX-KN ancora oggi estremamente valide e ricercate dagli amanti del genere.
La KN7000, ad esempio, presentata nel 2002, era qualcosa di avveniristico: una tastiera con un pannello richiudibile e un display dalle dimensione mastodontiche mai visto prima.

La storia purtroppo si concluse nel 2003 quando la proprietà, da un giorno all’altro, decise di chiudere e dismettere l’intera divisione degli strumenti musicali.

Sede della Technics ad Osaka

Il team di sviluppo che realizzava gli strumenti musicali Technics era localizzato nella città di Osaka, in Giappone ma si avvaleva di una fitta rete di collaboratori dislocati nelle varie aree del globo.
Un paio di loro, negli anni successivi alla chiusura migrarono in KETRON e mi raccontarono che la

struttura che sviluppava le tastiere arranger Technics ed i piani digitali, non era particolarmente grande. Aveva più o meno le dimensione di una piccola e media impresa locale, anche se la tecnologia e le risorse messe in campo erano profondamente diverse per qualità e quantità.

Se volete saperne di più sulla storia e sui personaggi coinvolti, leggete l’articolo di Renato Restagno relativo al circuito Arranger Legacy di questo mese.

Modulo Arranger dove ogni cosa è al suo posto.

Technics SM-AC1200 era l’espander della tastiera KN1200 e sbarcò sul mercato ne 1994.
Si tratta di un arranger completo e molto ben congegnato, dove ogni funzione è al giusto posto e contribuisce a dare valore aggiunto al prodotto.

Basato su tecnologia PCM, dispone di 32 note di polifonia e di 200 suoni, ognuno dei quali con possibilità di edit sul volume, sustain , tuning, glide, autobend, filter ed inviluppo.
Tre distinte sezioni RIGHT 1, RIGHT 2 e LEFT possono essere controllate via midi, al fine di realizzare ricche atmosfere con complesse trame sonore.
Ovviamente questa struttura si presta benissimo ad essere utilizzata anche con una fisarmonica o un piano digitale MIDI.
Il dispositivo, compatibile con il General MIDI, permette di caricare nel suo sequencer a 16 tracce file MIDI standard tramite il suo floppy disk .

Dispone di una serie di 100 ritmi preset, ma c’era la possibilità di aggiungerne di nuovi e di espandere lo strumento tramite le risorse acquisibili da Floppy Disk.

Se volete sentire il sound di questa macchina, guardate il video successivo dove il maestro Marcello Colò esegue alcuni dei suoi styles interni e suona alcuni dei preset sonori disponibili.

Tanti Brevetti in una sola scatola.

Lo strumento è basato sulla tecnologia proprietaria e sfrutta una serie impressionate di brevetti depositati nei vari continenti. Questi riguardano l’aumento e la gestione della memoria dei microprocessori, la loro realizzazione o la gestione e la comunicazione tramite linee seriali dei vari componenti della macchina, etcc.
Stranamente non mi sembra che vi siano brevetti musicali ma tanti, anzi tantissimi brevetti tecnologici ed elettronici.

Se siete curiosi e volete saperne di più, leggete questo mio vecchio articolo in cui descrivo i principali brevetti musicali depositati da Roland, Korg e Ketron..

Alziamo il cofano.

Agli occhi di un Ingegnere l’interno del modulo è qualcosa di“meraviglioso”!

Interno del Technics SM-AC1200

L’ingegnerizzazione è eccezionale; non sono presenti cavi o piattine e tutto è disposto in modo ordinato e razionale.

La main board della macchina è una scheda di pochi centimetri quadrati e ingloba chip e componenti proprietari marcati direttamente Technics.

Main board del Technics SM-AC1200

Questo è il grande vantaggio di avere una tecnologia propria, c’è la possibilità di realizzare strumenti compatti, industrializzati al massimo e probabilmente dai costi molto contenuti.

E’ proprio un peccato che abbiano smesso di realizzare questi strumenti.

Un pensiero su “Technics SM-AC1200, l’Arranger con gli occhi a mandorla.

  1. Pingback: Arranger Legacy | Technics SM-AC1200 | Tastiere arranger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.