Amber2 CAN Bus System

The Controller Area Network (CAN) is a multi-master bus communication system able to connect a distributed electronic systems requiring a high-security level, signal integrity, and strictly real-time functionality.
It was originally developed by the company Bosch and it’s now been standardized a series of ISO standards.
It’s widely used in vehicle systems but it’s also being used for a number of other applications in embedded systems, industrial applications and different types of medical devices. For example in a typical car, you could find as many as 70 CAN devices.
The information is transmitted by two twisted wires that connect all system modules. Each node is able to send and receive messages and the bus is able to handle an infinite ( theoretically ) node devices.


It is designed for a vehicle type environments the bit rates are up to about a megabit for second within a 40-meter size limit.
Each node is able to send and receive messages and intercepts the messages destined to it.
It decrypts the packets and extracts the identifier in the data string.  Only when is required and the bus is free, a node can start to transmit data.
In another word, In a CAN network, all nodes are not set with a pre-fixed “address”; this feature allows to add or remove nodes into the bus in a very easy way.

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Global Positon System with Amber2

The global position system (GPS) it’s a system able to provide geographic position expressed in spatial coordinates and based on radio signal received from artificial satellites orbiting the Earth. We really think this is one of the most interesting and useful technology introduced in the last Years: officially up and running since 1994. Initially developed and in use just for U.S.A. military environment, it has been extended to civil purposes very soon (sjust some years later). What we mostly know, born thanks to that technology, is for sure ‘the car navigator’: maybe younger people don’t even think possible to have a car without it. So, how GPS works and how it could be possible to use it to have exact geographic position expressed in coordinates and useful for our personal app?


Without going into too much detail, let’s say that the operating principle is based on a spherical positioning method. The GPS receiver ‘receives’ signals emitted by the different satellites and, based on the temporal information and their time difference of reception (due to the different sources’ distance), the GPS device can determine its geographical position with a series of triangulations and mathematical calculations.

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Amber board, gestione GPIO.

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Una delle esigenze più comuni degli sviluppatori che realizzano un apparati elettronici è quella di gestire le uscite e gli ingressi digitali per attivare interruttori, acquisire lo stato di uno o più pulsanti o in generale interagire con altre periferiche per mezzo delle linee digitali d I/O (GPIO) messe a disposizione dai dispositivi utilizzati. Controllare da codice lo stato o il livello di un pin del microprocessore è una delle prime cose che si imparano quando si lavora con il codice e credo che la quasi totalità degli sviluppatori abbia almeno una volta nella loro vita realizzato il classico progetto del LED che lampeggia o della classica sequenza di luci che si accende in modalità “super-car”.
Quando si lavora con il firmware è infatti abbastanza semplice scrivere o leggere lo stato di un pin del proprio dispositivo; per compiere questa semplice operazione, il più delle volte è sufficiente scrivere o leggere un bit nel registro di I/O dedicato o aspettare lo scatenarsi del relativo interrupt se opportunamente configurato.
Cosa succede e nel nostro sistema gira un sistema operativo evoluto tipo Linux?
Possiamo ancora accedere alle linee di I/O della nostra CPU direttamente dalla nostra applicazione utente?
La risposta è ovviamente affermativa anche se la modalità può dipende dal sistema che stiamo utilizzando e dalla sua configurazione. In generale possiamo controllare e accedere allo stato dei GPIO ma dobbiamo farlo con metodologie diverse da quelle seguite nella programmazione di basso livello e con le regole e le limitazioni imposte dal sistema operativo.
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Qt Embedded in Domande e Risposte.

QtembeddedNei giorni in cui  la Digia rilascia la versione 5.6 del suo framework, nel quale ho trovato alcune interessanti novità ma anche qualche spiacevole mancanze come il supporto per Enginio e la cancellazione del WebKit, voglio condividere con i lettori curiosi ed interessati del mondo della programmazione un documento che ho redatto nel corso della passata estate.
Nel pdf che potete scaricare da questo link, ho raccolto alcune delle domande e delle relative risposte che nel corso degli anni mi sono personalmente posto durante l’utilizzo e le fasi di apprendimento del framework Qt.
Le problematiche in esso affrontate e le relative soluzioni fornite, sono mirate alla realizzazione di interfacce grafiche su piattaforme embedded e puntano ad illustrare i passi e le nozioni di base utili alla realizzazione di applicazioni grafiche basate su widget al cui applicare un proprio Look&Fill. Oltre agli aspetti di pura programmazione e ad esempi di codice scritti in C/C++, vengono esposte le problematiche legate alle licenze d’uso e dei vincoli da rispettare per la realizzazione dei software e dei prodotti commerciali anche partendo dalla versione OpenSource del framework.
Il presente documento non vuole assolutamente essere una “guida completa” all’utilizzo di Qt, per il quale servirebbe un numero di pagine  enormemente maggiore, ma solamente essere una raccolta di spunti ed idee che possono risultare utili sia all’apprendimento di chi per la prima volta si avvicina a questo framework, sia per coloro che già lo conoscono e vogliono conoscere alcune particolarità e alcune delle sue funzionalità utili nel mondo embedded.
Spero che possa essere di vostro interesse.

 

Internet delle Cose: idee ed esempi.

Lightbulb-0add8b56e2c9c54fce60e57a28f991c4E già da molto tempo che nel mondo dei sistemi embedded e del software ad esso relativo si parla di Iot ovvero di “Internet of things” che tradotto in italiano sarebbe: “Internet degli oggetti”.
Quanti di voi conoscono il significato di questo termine e soprattutto, quanti di voi possiede un oggetto di questo tipo?
Forse resterete sorpresi ma, secondo il report “The Internet of Things: The Future of Consumer Adoption ” sembrerebbe che almeno il 30% dei consumatori possegga già un dispositivo che rientra in questa categoria, ma il più delle volte non ne è consapevole.

Ma cosa sono gli oggetti IoT e cosa fanno?

Con il termine Internet of things si indica l’insieme delle tecnologie e degli oggetti, anche senza alcuna vocazione digitale, con possono essere connessi alla rete internet.
In altre parole, si tratta di tutti gli oggetti tecnologici in grado connettersi ad internet e dialogare con un server; rientrano in questa categoria le TV smart, i termostati intelligenti della vostra casa, gli orologi e bracciali indossabili (oggetti “wearable”) , i Google Glass o perchè no, anche il vostro ultimo strumento musicale digitale che avete da poco acquistato.

In effetti molti dei dispositivi elettronici che possedete ( anche i vostri elettrodomestici, o la vostra nuova centralina d’allarme), potrebbero avere le capacità di collegarsi ad internet, anche se in alcuni casi, queste funzionalità, non sono troppo evidenti o magari non vengono proprio utilizzate..

Il report di Acquity Group ha infatti rilevato una certa mancanza di interesse verso i dispositivi IoT, sia da parte degli utilizzatori che da parte dei produttori.
La domanda sorge spontanea: ma perchè se un dispositivo ha internamente le potenzialità per connettersi, per dialogare con un server, per essere controllato da un browser, l’azienda che lo produce non dovrebbe sfruttare a pieno questa possibilità e perchè gli utenti non dovrebbero trovare queste funzionalità “attraenti” o motivarne maggiormente il suo acquisto?

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Il regalo di Natale di Qt

qtNataleProprio a ridosso delle imminenti feste natalizie, la Digia ha rilasciato l’ultima versione del framework multi piattaforma Qt che contiene molte interessanti novità sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati e gli smanettoni del codice.
Con la versione 5.2,   Qt è stato finalmente “portato” anche sui sistemi Android ed iOS; in poche parole da ora in poi, le applicazioni Qt funzionano nativamente su tutti i principali desktop, su tutti i sistemi embedded e su tutte le  più grandi e diffuse piattaforme mobile!

Queste nuove possibilità, forniscono agli sviluppatori e alle aziende che adottano tale sistema,  la grande opportunità di essere in prima linea nei mercati del software della telefonia mobile a livello mondiale. Continua a leggere

GStreamer il Framework multimediale Audio/Video

gstremareIco

GStreamer è un insieme di di librerie, tools e plug-ins grazie ai quali è possibile manipolare e trattare una moltitudine di formati audio e video con una discreta semplicità.
Molti dei player multimediali o editor video inclusi nelle principali distribuzioni linux ( Totem Player  o  PiTiVi ad esempio) utilizzano questo framework per la riproduzione e la manipolazione dei  filmati e dei file audio.
In questo post propongo una serie di esperienze e di test per i più curiosi e gli smanettoni del codice, e cercherò di dare una spiegazione di massima della filosofia e dei componenti principali di questo framework.

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