Operazione memoria: Museo del Synth Marchigiano

Venerdì 20 Ottobre è stato inaugurato a Macerata il Museo del Synth Marchigiano (e italiano) ed ovviamente io, da vecchio appassionato del settore, non potevo certo mancare.
Nella bella location messa a disposizione dal Comune di Macerata, l’infaticabile Paolo Bragaglia ed il suo team, ha realizzato un’attenta e ricca esposizione che raccoglie tanti strumenti musicali elettronici del passato prodotti nella nostra regione.

Tra i tanti modelli esposti troviamo il mitico Compact Duo della Farfisa, molti modelli della Crumar tra cui il synth DS2 ma, anche pezzi unici e rari come l’ELKA Syntex o la Eko Computer Rhythm.

Organo Farfisa con il quale hanno suonato gruppi come i Pink Floyd, i Beatles e tanti altri.

 

Si tratta principalmente di un’operazione per tenere viva la memoria sull’oramai compianto “distretto musicale” che a cavallo degli anni 60 e 70 vide nascere, crescere e purtroppo anche morire, decine e decine di aziende e marchi rimasti nel cuore e nella storia di molti musicisti ed appassionati.

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Audio Multitracks per SD7.

SD7MultiLa nuova Ketron SD7 presenta la funzione Audio Multitracks che consente la riproduzione di file audio a più tracce con la possibilità di intervenire in tempo reale sul controllo e sui volumi delle singole componenti.
Nelle righe che seguiranno andremo a vedere come, e con quali mezzi è possibile creare un file multitraccia compatibile con l’SD7.

Precisiamo subito alcune cose:
Per gestire le tracce audio della base in modo separato e lavorare sul multitracks come si vede nei vari video dimostrativi disponibili su internet, è necessario che il file sia appositamente creato e per farlo è necessario disporre di tutte le varie tracce separate alla fonte; in altre parole, la tastiera non è in grado di suddividere da sola le singole parti audio di un brano (basso, parti vocali o quelle di batteria), ma si limita a riprodurre in maniera sincrona, le singole tracce presenti all’interno di un file wave multi canale.

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Musikmesse 2015

messe_frontAnche per quest’anno l’ormai consolidato appuntamento in terra germanica si è concluso.
Il sottoscritto ha partecipato come consuetudine in qualità di KETRON-MAN e come al solito è stata l’ennesima bella esperienza.

L’evento si è tenuto come al solito, presso il centro fiere di Francoforte, che pur essendo al centro della città, grazie alla viabilità studiata con criterio ed efficacia e grazie ai mezzi di trasporto (metropolitane, treni, tram) è possibile raggiungerla in modo semplice e rapido senza il pericolo di incappare nelle code interminabili o gli ingorghi giganti che in più di una occasione mi è capitato di vedere nei nostri centri fiere nazionali.

Come ovviamente i miei lettori sapranno, non mi piace parlare sulle pagine del mio blog dei prodotti su cui ho lavorato, non mi fate domande sulla nuova SD7 per intenderci, per questo genere di discussioni ci sono i canali ufficiali dell’azienda ma ho piacere nel condividere e raccontare le cose che più mi hanno incuriosito ed interessato.
L’evento ha visto da un lato la presentazione di alcune nuove ed interessanti idee nell’ambito della tecnologia, il più delle volte presentate da piccole start-up o aziende nate da poco, mentre le grandi compagnie e le storiche aziende sino ad oggi leader nel comparto degli strumenti musicali elettronici (arranger, piani digitali, strumenti musicali in genere) sembrano essere ferme ad aspettare che qualcosa succeda per ripartire e sfornare nuovi progetti e nuove idee.

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Strumenti Virtuali per il tuo PC.

vstimages2In internet sono disponibili molti strumenti virtuali VST gratuiti alcuni dei quali di ottima fattura e dalle prestazioni molto interessanti e che possono essere controllati in tempo reale da una delle tante tastiere controller ad oggi disponibili sul mercato.
Questa grande disponibilità di risorse gratuite consentono di creare ampi setup sonori e permettono di sperimentare a costo quasi zero, complesse e convincenti strutture sonore con le quali divertirsi o magari realizzare delle proprie produzioni musicali.
Sebbene i prodotti commerciali siano ovviamente il più delle volte molto più performanti e funzionali, esistono dei programmi e dei tools “free” di valore comparabile che a volte possono essere utilizzati sia per uso amatoriale che semi-professionale con ottimi risultati.

Tutto quello di cui si ha bisogno è:

  • Un personal computer opportunamente configurato per la produzione in tempo reale dell’audio.
  • Una buona scheda audio.
  • Un setup software ( VST-Instrument e VST Host ) per il caricamento e la gestione dei VST.
  • Una tastiera per il controllo in tempo reale dell’intero setup.

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Il clone dei cloni!

clonedeicloni

 

Ai nostalgici della musica beat e rock degli anni 60/70 non sarà certo sfuggito che alcuni dei gruppi musicali che divennero famosi proprio in quegli anni, utilizzavano per le loro registrazione e produzioni musicali strumenti elettronici  che, nella maggior parte dei  casi venivano progettati e prodotti in Italia.
Si trattava ovviamente dei primi organi elettronici che, grazie alla nuova tecnologia a transistor, venivano prodotti dalle industrie italiane e che nascevano con l’intento di emulare e/o clonare le sonorità dei famosi organi Hammond.
I nuovi strumenti a transistor venivano preferiti all’originale versione elettromagnetica, in quanto erano più compatti e facilmente trasportabili e anche se la loro timbrica era più scarna e meno duttile, possedevano una loro personalità ed una sonorità “acida” che riusciva a “bucare il mix” e risultare molto presente e facilmente riconoscibile.

VOX CONTINENTAL

VOX CONTINENTAL

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Due chiacchiere con Marco Bacchetta.

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Marco Bacchetta è un giovane musicista professionista che da molti anni lavora e si esibisce nei locali e nei piano bar europei e non solo.
Ho avuto modo di conoscere Marco diversi anni fa quando, da cliente Midjay, veniva alle fiere e chiedeva informazioni e trucchi per migliorare le proprie performance e la propria conoscenza dello strumento.
Non vi nascondo, che alcune delle funzioni e delle soluzioni presenti su questa macchina vengono da sue richiese e suoi suggerimenti. Nel corso degli anni, la collaborazione con Marco, si è via via fatta più intensa sino al punto, che oggi, la direzione della Ketron lo chiama per presentare i propri prodotti ed i propri strumenti agli eventi demo e alle fiere di settore. Ho pensato che fosse interessante rivolgergli alcune domande e condividere con i lettori di questo blog le sue risposte.
Ecco a voi la trascrizione di questa piacevole chiacchierata:

G.M.Ciao Marco. Grazie della disponibilità per questa intervista a beneficio dei lettori del mio blog e degli appassionati di strumenti musicali in genere.
Iniziamo con una domanda classica quasi di rito:
Come hai iniziato e da quanti anni eserciti la tua attività di musicista professionista?

M.B.– Ho iniziato gli studi a 8 anni sull’Electone e a 14 le serate e gli spettacoli; ad oggi sono già passati già 24 anni ma sembra che il tempo sia veramente volato!

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La potenza è nulla senza il “controller”.

soundContNegli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche di sintesi e degli strumenti musicali virtuali e tradizionali, hanno reso disponibile una grande varietà di sorgenti sonore dalle caratteristiche e dalle sonorità a volte stupefacenti.
Nell’inmmenso universo degli strumenti virtuali, ve ne voglio segnalare alcuni prodotti dall’talianissima SWAM Engine.
Questa giovane azienda, utilizza nei propri strumenti virtuali, una tecnologia denominata Acustical Sample Modeling, grazie alla quale, sono in grado di riprodurre nei minimi dettagli, tutte le inflessioni e le caratteristiche peculiari degli strumenti acustici originali presi a modello per i loro VST.

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