“AI” e processori intelligenti.

Le modalità di progettazione dei dispositivi embedded e apparecchiature per l’IOT ha visto negli ultimi anni una profonda e radicale rivoluzione dovuta principalmente alla comparsa sul mercato di una serie di fenomenali moduli “Smart” che hanno permesso la progettazione e la successiva realizzazione di apparecchiature estremamente complesse, in modo relativamente semplice ed immediato.
Utilizzando questi nuovi dispositivi, è possibile progettare e realizzare un proprio smartphone, un tablet o un computer industriale provvisto di ampio display grafico, interfaccia SD card, fotocamera, USB, WiFi, connessione LTE e tanto altro, in modo veloce e ad un costo relativamente contenuto.
Android è il sistema operatovo di riferimento, ma esistono anche implementazioni e moduli che consentono di lavorare con Linux o altri sistemi operativi evoluti.

La progettazione classica, quella che prevedeva di partire dalla scelta della CPU, la selezione delle periferiche per le connessioni e comunicazione a corto e a lungo raggio per poi passere alla selezione ed integrazione delle interfacce e porte esterne, sembra essere oramai soppiantata dall’arrivo di questi nuovi moduli integrati in cui tutto è già compreso e funzionante.

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Operazione memoria: Museo del Synth Marchigiano

Venerdì 20 Ottobre è stato inaugurato a Macerata il Museo del Synth Marchigiano (e italiano) ed ovviamente io, da vecchio appassionato del settore, non potevo certo mancare.
Nella bella location messa a disposizione dal Comune di Macerata, l’infaticabile Paolo Bragaglia ed il suo team, ha realizzato un’attenta e ricca esposizione che raccoglie tanti strumenti musicali elettronici del passato prodotti nella nostra regione.

Tra i tanti modelli esposti troviamo il mitico Compact Duo della Farfisa, molti modelli della Crumar tra cui il synth DS2 ma, anche pezzi unici e rari come l’ELKA Syntex o la Eko Computer Rhythm.

Organo Farfisa con il quale hanno suonato gruppi come i Pink Floyd, i Beatles e tanti altri.

 

Si tratta principalmente di un’operazione per tenere viva la memoria sull’oramai compianto “distretto musicale” che a cavallo degli anni 60 e 70 vide nascere, crescere e purtroppo anche morire, decine e decine di aziende e marchi rimasti nel cuore e nella storia di molti musicisti ed appassionati.

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Next step!

Foto GiorgioCi sono scelte che iniziano a far male sin da quando ti sovviene la prima idea di doverle fare e che, per quanto ti sforzi di trovare un modo per rimandarle o per aggirarle, alla fine vanno fatte ed affrontate con decisione e fermezza.
Dopo tanti anni di lavoro nel mondo degli strumenti musicali, ho deciso di cambiare rotta e passare oltre. Ho deciso di iniziare un nuovo lavoro che, anche se sempre legato alla mia professione d’Ingegnere, opera in un settore molto diverso da quello nel quale ho lavorato in questi ultimi 15 anni.
E’ chiaro che con questa decisione non lascio solo “un lavoro” ma, abbandono una passione, un’interesse che nasce da lontano e da quando, ancora ragazzo, giocavo con i synth e le prime macchine dotate di accompagnamenti automatici, con i primi computer ed i primi Pc che generavano suoni e sequenze MIDI e passavo i miei pomeriggi a pensare come poter fare “quella cosa o quell’altra”.
Certo non è stato facile accettare l’idea di dover cambiare un’attività professionale  che univa “passione e professione” ma, per chi come me non è più ne tanto giovane ma neanche troppo vecchio, l’orizzonte e le prospettive per gli anni futuri non potevano essere più trascurate. Una decisione doveva essere presa; una decisione che non doveva significare l’abbandono del proprio paese (strada che più volte mi è stata suggerita ed offerta dai molti amici che comunque ringrazio), che doveva essere un nuovo stimolo per la mia professione ma sopratutto perche’ volevo riprendere in mano il mio destino e decidere in prima persona dove e con chi andare. Continua a leggere

Musikmesse 2015

messe_frontAnche per quest’anno l’ormai consolidato appuntamento in terra germanica si è concluso.
Il sottoscritto ha partecipato come consuetudine in qualità di KETRON-MAN e come al solito è stata l’ennesima bella esperienza.

L’evento si è tenuto come al solito, presso il centro fiere di Francoforte, che pur essendo al centro della città, grazie alla viabilità studiata con criterio ed efficacia e grazie ai mezzi di trasporto (metropolitane, treni, tram) è possibile raggiungerla in modo semplice e rapido senza il pericolo di incappare nelle code interminabili o gli ingorghi giganti che in più di una occasione mi è capitato di vedere nei nostri centri fiere nazionali.

Come ovviamente i miei lettori sapranno, non mi piace parlare sulle pagine del mio blog dei prodotti su cui ho lavorato, non mi fate domande sulla nuova SD7 per intenderci, per questo genere di discussioni ci sono i canali ufficiali dell’azienda ma ho piacere nel condividere e raccontare le cose che più mi hanno incuriosito ed interessato.
L’evento ha visto da un lato la presentazione di alcune nuove ed interessanti idee nell’ambito della tecnologia, il più delle volte presentate da piccole start-up o aziende nate da poco, mentre le grandi compagnie e le storiche aziende sino ad oggi leader nel comparto degli strumenti musicali elettronici (arranger, piani digitali, strumenti musicali in genere) sembrano essere ferme ad aspettare che qualcosa succeda per ripartire e sfornare nuovi progetti e nuove idee.

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Due chiacchiere con Marco Bacchetta.

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Marco Bacchetta è un giovane musicista professionista che da molti anni lavora e si esibisce nei locali e nei piano bar europei e non solo.
Ho avuto modo di conoscere Marco diversi anni fa quando, da cliente Midjay, veniva alle fiere e chiedeva informazioni e trucchi per migliorare le proprie performance e la propria conoscenza dello strumento.
Non vi nascondo, che alcune delle funzioni e delle soluzioni presenti su questa macchina vengono da sue richiese e suoi suggerimenti. Nel corso degli anni, la collaborazione con Marco, si è via via fatta più intensa sino al punto, che oggi, la direzione della Ketron lo chiama per presentare i propri prodotti ed i propri strumenti agli eventi demo e alle fiere di settore. Ho pensato che fosse interessante rivolgergli alcune domande e condividere con i lettori di questo blog le sue risposte.
Ecco a voi la trascrizione di questa piacevole chiacchierata:

G.M.Ciao Marco. Grazie della disponibilità per questa intervista a beneficio dei lettori del mio blog e degli appassionati di strumenti musicali in genere.
Iniziamo con una domanda classica quasi di rito:
Come hai iniziato e da quanti anni eserciti la tua attività di musicista professionista?

M.B.– Ho iniziato gli studi a 8 anni sull’Electone e a 14 le serate e gli spettacoli; ad oggi sono già passati già 24 anni ma sembra che il tempo sia veramente volato!

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A Natale siamo tutti più buoni o … quasi!

palleAlbero
Come altre volte ho già avuto modo di ribadire, sia in risposta alle vostre domande sia in questo mio vecchio post, questo blog per me è un hobby,  un piacere, un passatempo che utilizzo per fissare, per comunicare e per divulgare agli altri alcune delle cose che durante il mio percorso professionale e/o personale, mi hanno incuriosito, intrigato o semplicemente divertito.

La musica e gli strumenti musicali elettronici, fanno parte dei questo orizzonte ed essendo il sottoscritto un buon conoscitore di alcuni di essi,  è capitato spesso ( e capiterà sicuramente in futuro)  che di tanto in tanto pubblichi qualcosa a riguardo.
Dalle pagine di questo blog, però,  non posso e non voglio fare assistenza o supporto per nessuna marca o modello di strumento musicale; a questo scopo ci sono i relativi servizi offerti dalla case costruttrici ed è a loro che vi dovete rivolgere.
Se al contrario avete idee, suggerimenti, trucchi, modi di utilizzo interessanti,  postate pure, ogni vostro commento sarà puntualmente pubblicato e commentato.
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Grafica 2D, 2.5D e 3D.

imagesCi capita molto spesso di leggere nelle caratteristiche dei moderni device che le nuove CPU  hanno capacità grafiche 2D, 2,5D o 3D hardware che supportano standard come OpenGL, ES, OpenVG o DIrect3D Mobile.
Vi siete mai chiesti cosa significano queste sigle?
Nelle righe seguenti cerchero’ di dare una spiegazione veloce ai concetti di basi che si celano dietro queste sigle.

Quando si parla di computer grafica ci si riferisce alla possibilità di disegno geometrico, di
forme,  linee, rettangoli o poligoni su un piano a 2 dimensioni ( lo schermo del Pc ad esempio) , o la copia di pixel da un piano ad un altro.
Tali piani sono chiamati bitmap, superfici di disegno o anche Canvas.

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